Anche l’Italia si allinea agli altri paesi Europei in materia di liberalizzazione del settore postale. IlDecreto
Legislativo 58/2011, che recepisce la direttiva europea 2008/6/CE (pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale
n.98 del 29 Aprile) apre timidamente al mercato internazionale un settore economicamente vivace
nonostante il ridimensionamento del volume delle spedizioni postali tradizionali.
Il decreto introduce a nuovi operatori la possibilità di entrare nel mercato in regime di concorrenza, ma
garantisce all’ex monopolista Poste Italiane ulteriori 15 anni di vantaggio competitivo, mantenendo il ruolo
di fornitore del servizio universale (i servizi postali di base) . Non è prevista, al momento, la definizione
di una Autorithy, ma il ruolo di garante sarà assegnato a un’Agenzia composta da tre membri designati per
Decreto dal Presidente del Consiglio. Le funzioni dell’ente saranno principalmente legate alla regolazione
del mercato, accesso e qualità dei servizi e adempimento degli obblighi a carico dei fornitori, con particolare
riferimento ai prezzi. Non sono mancate le polemiche da parte dei concorrenti, soprattutto circa la durata del
monopolio del servizio universale e su eventuali rischi di scarsa indipendenza dell’Agenzia.
La terza direttiva postale ha stabilito dallo scorso gennaio la completa liberalizzazione del mercato del
recapito in tutti i paesi dell’Unione Europea. Gran Bretagna, Germania e Olanda avevano liberalizzato
il mercato negli anni precedenti, in netto anticipo rispetto alle scadenze previste dalle direttive. In Italia
la partecipazione statale in Poste Italiane potrebbe essere un freno e una contraddizione rispetto agli
adempimenti previsti dalla Direttiva Europea.
Per chi avvia una nuova impresa, la metodologia del franchising Europoste rappresenta una interessante e
nuova opportunità da prendere in considerazione con attenzione.
Europoste concede all'Affiliato l'utilizzazione della propria formula commerciale, comprensiva del diritto di
sfruttare il suo know-how (l'insieme delle tecniche e delle conoscenze necessarie) ed i propri segni distintivi,
unitamente ad altre prestazioni e forme di assistenza atte a consentire all'Affiliato la gestione della propria
attività con la medesima immagine dell'impresa Affiliante.
L'Affiliato si impegna a far proprie politica commerciale e immagine di Europoste nell'interesse reciproco
delle parti medesime e del consumatore finale, nonché al rispetto delle condizioni contrattuali liberamente
pattuite.
I numeri del mercato postale in Italia
(Fonte relazione della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria di Poste Italiane S.p.a.)
Volume d’affari di circa 10.000.000.000 €
Clienti potenziali circa 58.000.000
- I numeri del settore postale si possono sintetizzare come di seguito:
- per il servizio di inoltro Raccomandata,si sviluppa un fatturato annuale di oltre 830.000.000 €
- la posta ordinaria sviluppa un fatturato pari a 1.359.781.000 €
- la posta prioritaria invece sviluppa un fatturato pari a 330.495.000 €
Volumi dei servizi postali
Posta Prioritaria n. 829.217.000 di pezzi;
Posta Ordinaria n. 1.976.559.000 di pezzi;
Posta Massiva n. 430.036.000 di pezzi;
Raccomandate n. 249.544.000 di pezzi;
Analizzando brevemente questi dati, si può immediatamente intuire che i maggiori volumi sicuramente non
vengono fatti dal cittadino che si reca sporadicamente all’ufficio postale ad inviare una raccomandata. Bensì,
i volumi alti di movimentazione postale vengono fatti da Enti Pubblici, aziende locali, banche, e così via.
Argomentando in questa logica e alla luce di esperienze maturate sul campo nel corso degli anni possiamo
sicuramente ritenere che il mercato di riferimento per gli operatori postali privati è quello prettamente locale.
Pertanto, riteniamo che costruendo un buon target plan e con l’aiuto della casa madre si possano ottenere
notevoli risultati in ambito locale, consentendo alla propria azienda di raggiungere rapidamente il punto di
pareggio dall’investimento effettuato.
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